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  • Immagine del redattorehalugano

Pari o dispari?

A che punto siamo con la parità di genere?


Si può credere che siano stati fatti passi avanti, che si sia fermi o che ci siano arretramenti quando si affronta l’argomento dell’uguaglianza di genere. Dipende molto da che punto di vista si guarda la tematica, da che angolo del pianeta Terra ci si trovi, in quale momento storico-sociale si colloca l’analisi. Però, di una cosa possiamo essere certi: si sta facendo tanto e ci si sta muovendo nella direzione giusta. È chiaro che il percorso è lungo ma i numeri sostengono che la rotta è finalmente corretta.


Parità di genere: ragazze che giocano a basket

Il Gender Equality Index 2023, che valuta e monitora l’andamento in materia di uguaglianza di genera nei Paesi membri dell’UE, è di 70.2 su 100: una decisa crescita di anno in anno, confermata anche dai parametri su cui viene calcolata tale percentuale. Infatti, il GEI ha numerosi indicatori che abbracciano la globalità della sfera della donna: lavoro, denaro, conoscenza, tempo, potere, salute, violenza di genere, giusto per citarne alcuni tra i più importanti. Grazie a questa analisi approfondita dell’universo femminile e delle sue relazioni si arriva a formulare la media UE ma anche la classifica dei Paesi. E qui troviamo la Svezia, saldamente al comando con un punteggio di 82.2, seguita da Olanda (77.9) e Spagna (76.4) ben staccate. In ogni caso, esiste una convergenza verso l’alto di quasi tutti i Paesi UE, seppure a velocità differenti. Ad esempio, l’Italia si dimostra uno Stato in forte recupero grazie a miglioramenti rapidi nell’ultimo periodo, passando dal 21° posto del 2022 al 13° del 2023.


L’aspetto interessante del GEI 2023 è anche l’interdipendenza con la tematica della transizione ecologica giusta ed equa, un’opportunità unica per creare maggiore integrazione e uguaglianza in materia di sostenibilità. Ci sono settori vitali e strategici che pongono sfide per una inclusività piena, pensiamo all’energia e ai trasporti: è anche in questi campi che bisogna essere voce presente e attiva, concreta e affidabile, per migliorare sempre di più l’uguaglianza di genere. Portare la sensibilizzazione sulla parità nell’universo green significa anche, e soprattutto, porre l’accento su tutte quelle realtà, concentrate principalmente nei Paesi in via di Sviluppo, che continuano a subire sfruttamenti in nome dell’innovazione: un ossimoro concettuale e propagandistico assurdo. È qui che bisogna intervenire strategicamente e in misura maggiore con iniziative vere e politiche concrete.


Uguaglianza e parità sono valori costitutivi dell’essere umano: non si può scendere a compromessi. Questa è la direzione che ci chiede la società e il pianeta stessi: per continuare a essere attori positivi di cambiamento, di resilienza autentica, di parità per tutti.

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